Trent’anni fa, il 20 agosto 1995, moriva a Grandvaux, in Svizzera, Hugo Pratt. Con lui se ne andava uno dei narratori visivi piu importanti del Novecento. Eppure Corto Maltese, il marinaio avventuriero nato nel 1967 tra le pagine del Sgt. Kirk, continua a navigare, tradotto in decine di lingue, amato da lettori che non erano ancora nati alla morte del suo creatore.

Chi era Corto Maltese

Corto non e un eroe. Non salva il mondo, non difende i deboli, non segue un codice morale semplificato. E un uomo contraddittorio, affascinante, capace di crudelta e di tenerezza con la stessa naturalezza. In questo assomiglia alla vita vera piu di qualsiasi personaggio costruito a tavolino per essere amato.

Nato da padre inglese e madre sivigliana, cresciuto a Malta, Corto attraversa il Novecento come un fantasma consapevole. Lo incontriamo durante la Prima Guerra Mondiale nel Pacifico, poi in Venezuela, poi a Venezia, poi in Africa. Ogni storia e un frammento di storia del mondo vista da chi non ha padroni.

L’Eredita Visiva

Il segno di Pratt e immediatamente riconoscibile: linee pulite, grandi campiture di nero, un uso dello spazio bianco che non ha nulla da invidiare ai migliori autori di graphic novel contemporanei. Pratt arrivava da una tradizione figurativa diversa - aveva lavorato in Argentina con Francisco Solano Lopez, aveva assorbito il fumetto americano classico - e ne aveva fatto una sintesi personalissima.

“Il fumetto e letteratura con le immagini. Il contrario della letteratura illustrata.” - Hugo Pratt

Questa visione ha influenzato generazioni di autori italiani ed europei. Da Moebius a Lorenzo Mattotti, da Enki Bilal a Milo Manara, tutti riconoscono il debito con Pratt - una continuita creativa ben documentata da testate come Fumettologica, punto di riferimento della critica fumettistica italiana.

Corto nel 2024

Oggi il personaggio e tornato in nuove mani - quelle di Juan Diaz Canales e Ruben Pellejero, che continuano le sue avventure con rispetto e con un linguaggio aggiornato. Il dibattito sulla legitimita di queste “continuazioni” e aperto nel mondo del fumetto. Ma una cosa e certa: Corto Maltese non appartiene piu solo a Hugo Pratt. Appartiene alla cultura - e resta uno dei punti di riferimento stabili in un panorama del fumetto italiano che cambia rapidamente.