Era il 1994 quando un giovane ingegnere emiliano di nome Leo Ortolani presentava alla fiera di Lucca un personaggio di nome Rat-Man: un supereroe goffo, codardiglio, con la testa a forma di ratto. Nessuno avrebbe scommesso su di lui. Trent’anni dopo, Rat-Man e uno dei personaggi piu amati del fumetto italiano.

Come Nasce un Fenomeno

Il segreto di Rat-Man non e il genere - la parodia dei superoisti americana - ma l’onesta emotiva. Ortolani usa il personaggio per parlare di se stesso, delle sue paure, dei suoi affetti. La commedia e il veicolo, ma la destinazione sono sempre sentimenti autentici.

In questo, paradossalmente, Rat-Man assomiglia piu a Zerocalcare che ai suoi predecessori nel genere parodistico. E un fumetto che fa ridere ma che fa anche sentire.

La Gag come Struttura

Sul piano formale, Ortolani e un maestro della struttura comica. Il “click” delle sue gag - quella sincronizzazione perfetta tra testo e immagine che produce la risata - e il risultato di un artigianato raffinato che si vede solo a chi sa guardare.

“Far ridere e la cosa piu difficile che esista. Piu difficile di far piangere, piu difficile di far riflettere. La commedia non perdona.” - Leo Ortolani

Ma Rat-Man non e solo risate. Alcune delle storie piu intense del personaggio sono autentici melodrammi, con morti e perdite che i lettori di lunga data ricordano come esperienze emotive reali. Ortolani sa quando togliere la maschera.

L’Eredita di un Personaggio

Trent’anni di Rat-Man, pubblicati da Panini Comics nella storica collana dedicata, hanno formato generazioni di lettori che oggi, adulti, trasmettono l’affetto per il personaggio ai propri figli. E’ questo il segnale di un’opera che ha raggiunto lo status culturale: non ha piu solo lettori, ha una comunita.